100 domande a ... Naturopatia

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D. - Ciao Maura, come ci siamo dette giovedi scorso al gas ti invio questa mail per chiederti se puoi farmi avere la ricetta per la pasta madre. Come e quanto si conserva? Grazie e a presto. Franca
R. - Ciao, Franca! In allegato troverai le istruzioni per prepararti il lievito madre. Puoi utilizzare la farina che preferisci: frumento, farro, kamut, segale setacciati o integrali... Una volta utilizzata la preparazione nel primo impasto, ricaverai il lievito per la panificazione successiva staccandone un pugno da conservare. Dopo che l'hai tolta dall'impasto puoi mettere "a riposo" la tua pasta madre in un contenitore di vetro con coperchio in plastica dentro al frigo. Vedrai che si manterrà a lungo. Se ti capita di aprire il contenitore avrà un forte odore alcolico, dovuto alla fermentazione (buon segno!). Ad ogni riutilizzo il lievito va "risvegliato" mescolandolo in una ciotola con una piccola quantità di farina e l'equivalente in peso d'acqua (tempo occorrente 5 minuti). Dopo 12 ore dal primo risveglio, si procede al secondo con una quantità di farina doppia rispetto all'acqua (5 minuti).Ancora 12 ore e il lievito, profumato e spumoso, è pronto per finire nell'impasto di una nuova pagnotta....(20-30 minuti). Fammi sapere! Ciao!

 
D. - Ciao Maura vorrei sapere come fare la pasta madre di farro per la fare il pane in casa e se il procedimento è lo stesso anche per il kamut , la segale etc. Grazie e buona giornata Emi
R. - Ciao! La preparazione della pasta madre avviene seguendo sempre lo stesso procedimento, con tutte le farine. In allegato ti invio le istruzioni da seguire. Qui aggiungo soltanto alcune precisazioni:
-utilizza farine di buona qualità, biologiche, ma soprattutto macinate a pietra e recentemente, affinchè siano ancora ricche dei principi vitali essenziali perchè parta la fermentazione.
-usa acqua non troppo dura.
-scegli, per far riposare il lievito che si sta formando, un posto riparato dove la temperatura sia costante (ad esempio dentro un mobile della cucina). Fammi sapere! Ciao!

 
D. - Salve Maura, voelvo sapere se qui invia solo ricette o se passa anche consigli per malesseri. Io da un po' di tempo soffro di acidità allo stomaco anche se non mangio fritti o unti. C'è un rimedio? ha per caso la ricetta di un buon dolce poco calorico ma che faccia comunque una bella figura? intendo dire non quei dolci tristi che sanno di poco o che non invitano come aspetto.
Grazie, se trovo il tmepo vengo al corso ma non sono ancora sicura. Betty
R. - Buongiorno e grazie per le sue domande.
L'acidità di stomaco può dipendere dall'alimentazione, ma anche da particolari condizioni di disfunzionamento del sistema digerente, per cui non sempre i soli accorgimenti dietetici risolvono velocemente il problema.
Dal punto di vista strettamente alimentare, Le consiglierei di adottare alcuni comportamenti: -elimini la frutta dai pasti e la consumi da sola, meglio nelle pause e mai dopo le 17,
-elimini il caffè, il thé e le bevande che contengono latte,
-riduca il consumo di carne e affettati.
Lo stomaco è un organo estremamente sensibile al nostro stato emotivo. Stress protratti, ansia e malumore si ripercuotono sulla sua funzione; molte acidità, però, sono dovute ad insufficienze di altri organi digestivi, fegato e cistifellea in particolare. In naturopatia, la valutazione si fa sulla qualità dell'intera funzione. Può comunque cominciare a tenere in casa, come rimedio d'emergenza, una buona tisana costituita da erbe utili al funzionamento della digestione, cui integrare qualche rimedio di Bach per sostenersi nei momenti di stress.
Una buona miscela potrebbe essere questa: liquirizia rdx 30 gr, finocchio o coriandolo semi 40gr, bardana rdx 30 gr. Con 1 cucchiaino di queste erbe, miscelate dall'erborista, può preparare una tazza di decotto da bere dopo i pasto o all'occorrenza. Anche l'argilla verde ventilata ha ottime capacità assorbenti dei succhi acidi, ma non deve essere assunta con frequenza, perchè può provocare stitichezza. Il suo impiego nel trattamento della dispepsia va inserito in un piano di interventi articolato. Eviti anche l'abuso di bicarbonato, che alla lunga danneggia i nostri sofisticati sistemi chimici.
Nella mia esperienza di mamma, cuoca di casa, naturopata, ho avuto non di rado l'occasione per rivedere e correggere l'idea che i dolci buoni non vanno d'accordo con il salutismo. Tant'è che, negli anni, è nato addirittura un corso, di cui sono animatrice con una collega, in cui si impara a preparare ottimi dolci naturali ed "alternativi".
Le passo la ricetta del croccante, con cui ho conquistato "alla causa" anche i più riottosi:
250 gr di cereali soffiati misti
4 cucchiai di malto di riso o di mais
4 " di nocciole tostate e pestate
4 " di mandorle " e "
4 " di semi di sesamo
4 " di semi di girasole
100 gr di uvetta.
Sciogliere il malto a bagnomaria e quindi mescolarvi gli altri ingredienti, partendo dai cereali soffiati, poi l'uvetta e via via semi e frutta secca. Il composto dev'essere lavorato a lungo, perchè diventi tutto lucido e ben amalgamato. Stenderlo con le mani inumidite in uno strato di 1,5-2 cm su una teglia unta con olio o rivestita di carta da forno e porre a cuocere a 200° per 7-8 minuti. Deve diventare caldo, ma rimanere piuttosto morbido. Tolto dal forno, raffreddando, il croccante assumerà la sua giusta consistenza. A questo punto può essere rotto in porzioni.
In questo dolce, come vede, non compaiono nè zucchero bianco (sostituito dal malto di cereali), nè farine (è un buon modo per consumare i cereali in chicchi). I grassi presenti sono quelli naturalmente contenuti nei semi e nella frutta in guscio, ricchi di frazioni di polinsaturi, preziosi per la salute.
Le eventuali sbriciolature si possono aggiungere ad una tazza di latte di soia o di riso, insieme ad altro (fiocchi, semi di lino, datteri o fichi secchi tagliati fini) per un goloso muesli casalingo.
La preparazione complessiva non richiede più di 15-20 minuti ed il risultato è apprezzato da grandi e piccini.

 
D. - (1a. domanda)
Ho appena letto della pasta madre. Manderebbe qualche speigazione anche a me per favore? Riescono tutti a farlo. Lo chiedo perchè ho poco tempo e non vorrei inoltre sprecare soldi Grazie davvero
(2a. domanda)
Buongiorno Signora Villa, io mi inserisco a volte a leggere questa pagina dei GAS e ho trovato la possibilità di inviare domande. Se è possibile vorrei sapere se ha un consiglio per mio figlio di 4 anni che soffre molto la macchina.Che accorgimenti usare? Inoltre fatico a fargli mangiare verdure. Qualche consiglio? Lei ha uno studio dove riceve mi pare di aver capito, giusto? La ringrazio infinitamente Chiara Lodi
(3a. domanda)
Chiedo scusa, ho scritto un messaggio con una domandina e poco più. Forse non funziona questo mezzo, in effetti mi sembra strano che ci siano risposte gratis.Anche se sarebbe un bel servizio che poi potrebbe attirare clientela Resto ancora in attesa, non si sa mai:-) Grazie
R. - Gentile Sign. Chiara,
mi dispiace molto di averla indotta a pensare che ci sia stata poca attenzione alle sue domande. Mi pare una conclusione un po' arbitraria, visto che le sue mail sono arrivate a pochi giorni l'una dall'altra, in meno di una settimana.
Una rubrica di servizio ha carattere diverso da una consulenza ed i tempi di risposta sono subordinati ad altre condizioni. Tra di esse ci possono stare motivi che rimangono sullo sfondo: difficoltà tecniche, con il mezzo, il computer; ma anche problemi personali o impegni professionali che sopraggiungono a rallentare i tempi della comunicazione, senza malevole intenzioni da parte di alcuno.
Tant'è che il servizio resta ed è in funzione.
Passo alle sue domande:
- in caso di mal d'auto si possono scegliere più rimedi naturali, utili a ridurre la sintomatologia, che, nel caso del suo bambino, è fisiologica. A quell' età, infatti, i sistemi di controllo dell'equilibrio non sono ancora del tutto maturi e la cinetosi è proprio indicativa di ciò.
Per i bimbi piccoli preferisco indicare l'impiego dei Fiori di Bach (Rescue Remedy +Scleranthus):
si faccia preparare un flaconcino di questa miscela dal farmacista o dall'erborista, con le corrette diluizioni, e ne somministri 4gocce direttamente in bocca all'occorrenza e ripetendo se serve.
Contro nausea e vomito funziona molto bene l'infuso di zenzero, il cui sapore piccantino non è però in genere gradito ai bambini. Se ne può stemperare un po' in acqua e miele e proprorlo, se gradito, a cucchiaini.
- Per aiutare il suo bambino a consumare più regolarmente le verdure, può proporgliele in molte forme, seguendo il suo gusto, che è ancora tutto da formare. Le verdure accompagnano bene i cereali: io "padello" molto pasta, ma anche farro, quinoa, riso basmati, orzo, amaranto con verdure tagliate fini e legumi, per preparare piatti unici completi e spesso anche molto colorati. Qualche esempio: miglio, zucca e lenticchie (tutti cotti da soli e poi riuniti in una padellata profumata con santoreggia o maggiorana); riso basmati, ceci e carote; pasta con pesto e fagiolini, quinoa con ceci o lenticchie e piselli...Con l'abitudine al consuno dei cereali in chicchi, le sarà certo facile sguinzagliare la fantasia e assecondare le preferenze del piccolo. Ricordi che zucca e carote sono, in questa stagione, anche ottimi ingredienti per le torte dolci.
-In ultimo, la pasta madre: preparare il lievito madre è molto semplice, ma non sempre le condizioni ambientali e la qualità delle materie prime sono quelli giusti ed allora...Una volta ottenuto il lievito madre, basterà conservare un pezzo dell'impasto in cui viene usato, per averne a disposizione in vista di future panificazioni. La preparazione di partenza si fa con 50 gr d'acqua+ 50 gr di farina. Dopo 24 ore di riposo, a questa pastella vanno aggiunti di nuovo 50 gr di acqua e 50 di farina. Questa operazione va ripetuta per 5 giorni. Dal secondo il composto deve prendere a profumare delicatamente di lievito e mostrare una superficie "bollosa". Abbia cura di conservare la pastella in un ambiente a temperatura costante, come ad esempio un armadietto di cucina. Al 6° giorno potrà mescolare a circa 6-700 gr di farina il lievito e preparare il suo primo pane. Può succedere che invece di prendere a lievitare, la miscela di acqua e farina ammufisca. In questo caso, probabilmente, l'ambiente di conservazione non è adatto. Le raccomando di utilizzare farine di buona qualità, macinate da poco tempo, meglio se a pietra: queste condizioni salvaguardano la vitalità del germe e garantiscono buoni risultati da subito.
Spero di essere stata esaustiva. La ringrazio per le sue richieste e la invito, per il futuro, a considerare con più fiducia la disponibilità dei professionisti che si sono dati disponibili per questa interessante ed utile iniziativa.
Cordiali saluti

 
D. - grazie Per la risposta , ormai non ci speravo quasi più, credevo fosse finita nel dimenticatoio fra altre domande. Ho letto attentamente quel che mi ha scritto ma ci sono due problemi purtroppo e cioè' mi dice tante cose da non bere: no the, no caffè, no latte, ovviamente no bevande gassate, non alcololici. Cosa posso bere? Solo acqua? Inoltre mi parla di tisane. Io preferirei qualche accorgimento diverso se fosse possibile perchè stando tytto il giorno al lavoro non ho assol,utamente il tgempo di fare e di berfe tisane. Poi cfredo che solo l'uso di tisane sia lentissimo a risolvere il mio problema. Ci sono alternative? e per i fiori di bach come faccio a sapere?
La ringrazio molto, betty
R. - Salve! Vediamo di risolvere qualche difficoltà e qualche dubbio, allora...
1)Davvero, togliendo thè, caffè, bibite ed alcolici, teme di non avere altro da bere? Intanto vale la pena di chiarire che l'acqua e solo l'acqua ha il potere di dissetarci, tanto e vero che proprio l'acqua è la base di tutte le bevande. E' buona regola dunque considerarla al primo posto tra i dissetanti di cui fare uso. Non escluda spremute, bevande vegetali di soia, riso o altro cereale, orzo o caffè di cereali, succhi e centrifugati. Tutto quello che le ho citato, però deve essere consumato con moderazione, perchè oltre ad assolvere alla funzione di calmare la sete, porta nel corpo anche altre informazioni, non sempre opportune o necessarie, specie quando ci sono funzioni in crisi proprio a livello del sistema digerente. Anche le tisane sono un buon modo per bere acqua e assumere principi curativi. Per questo gliene ho consigliato una che potrebbe preparare in una dose maggiore (ad esempio 1/2 litro), da conservare in un thermos e bere in più occasioni nell'arco della giornata. Non sono d'accordo sulla ridotta efficacia delle tisane: anzi, in assenza di una valutazione personale e approfondita, ritengo che consigliare l'uso della tisana, invece che di fitoterapici più concentrati o complessi, tuteli chi ne fa uso. Anche quando assumiamo rimedi vegetali, infatti, noi introduciamo molecole attive sul nostro organismo, capaci di produrre effetti che vanno adeguatamente valutati. L'approccio naturopatico mira proprio a non generalizzare e a valutare la presenza di un disturbo all'interno di un quadro complessivo da considerare. Se non ci sono l'occasione o il modo di "personalizzare" l'intervento, allora la buona, vecchia usanza di preparare infusioni di erbe, rappresenta un modo efficace e dolcemente rispettoso di sostenere la funzione. Non di rado la sintomatologia migliora.
2)I fiori di Bach sono a mio avviso un valido strumento di sostegno per gli stati di turbamento emotivo che si manifestano in coincidenza di un disturbo organico. La loro scelta avviene preferibilmente con il supporto del terapeuta, attraverso un colloquio o dei test energetici (chinesiologia, Vega-test, EAV,...). Sono privi di effetti collaterali, non interferiscono con altri rimedi, siano essi naturali o chimici, agiscono presto e bene, quando scelti correttamente. Le consiglio perciò di contattare una persona esperta nel loro uso, per arrivare a scegliere, tra i 38 elisir che il Dott. Bach ci ha lasciato, quello o quelli che maggiormente sono utili a sostenerla nella fase psico-emotiva che coincide con la sintomatologia gastrica.
Un caro saluto. Maura Villa

 
D. - Buongiorno, volevo solo dirle che con gli accorgimenti che mi ha passato lei, il problema rimane anzi si è accentuato. C\'è altro che psoso fare? Grazie
R. - Buongiorno, Betty!
Mi dispiace che il suo problema digestivo persista, ma vediamo se posso provare ad esserle di qualche aiuto.
Possiamo distinguere 2 modi di intervenire: il primo è quello di correggere l'iperacidità tamponandola con sostanze assorbenti e cercando di adottare comportamenti che non vadano a stuzzicare la mucosa dello stomaco. Tra i rimedi ad azione antiacida le cito l'argilla e la dolomite. Entrambe di origine minerale, queste sostanze sono ricche di minerali basici, che si oppongono all'acidità gastrica. La dolomite contiene calcio e magnesio, molto utili per il sistema scheletrico. Si assume in tavolette dopo i pasti. Con l'argilla, invece, si prepara una soluzione (i cucchiaino di argilla verde ventilata in 1/2 bicchiere d'acqua), che va fatta riposare alcune ore, per assumerne dopo i pasti solo la parte sopranatante. Entrambi i rimedi sono efficaci, ma vanno usati con prudenza se si è soggetti a calcoli, se si è stitici o si assumono farmaci. Anche la liquirizia pura è un eccellente antiacido d'emergenza, ma attenzione ad abusarne, perchè si tratta di una pianta con azioni potenti sull'organismo.
Un secondo tipo di intervento mira ad andare a fondo del problema, valutando la funzionalità del sistema digerente nel suo complesso (molte acidità di stomaco si risolvono curando il sistema fegato-cistifellea)ed intervenendo non sul sintomo del momento, ma sulla qualità della funzione. In questo caso si valutano anche i correttivi alle abitudini che possono essere tra le cause del problema. Questo è il senso del mio precedente consiglio: non conoscendola personalmente ed avendo a disposizione pochi elementi di valutazione ho preferito indicarle rimedi adatti a migliorare il lavoro del suo sistema digerente piuttosto che rimedi più specifici ma il cui impiego va valutato con maggiore attenzione in funzione della persona.

 
D. - Camilla, la mia cagnolina, alcuni giorni orsono è finita sotto un auto : ora sta meglio ma zoppica ancora. Quando cammina è normale ma se va al passo veloce utilizza solo 3 gambe.
Il problema nella zampa posteriore è stato: frattura dell'osso (a distanza di un mese dall'incidente la lastra ha evidenziato che comuque l'osso si sta risaldando in asse) e squarcio del piedino con schiacciamento (la ruota dell'auto deve esserle passata sopra).
Le cuciture sono belle adesso e la zampa non è piu blu. Sta anche ricrescendo il pelo. E' rimasta un'unghia alta (nel senso che per poter cucire siccome mancava del tessuto hanno tirato quello che era rimasto e .....).
Non mi pare che sia sofferente ma a volte quando la porto in giro improvvisamente si ferma e guarda nel vuoto. Le ho messo come mi hai consigliato il propoli tutt'intorno alle unghie (per evitare che si creasse qualche infezione siccome c'erano ancora dei microtagli intorno) e ho fatto impacchi di acqua e sale. Ancora adesso quando la porto in giro le metto una scarpetta che protegga la zampina. Le ho dato per 20 giorni antibiotici ed è piu di un mese che le do arnica e un prodotto consigliato dal veterinario per le ossa (dovrebbe aiutarla a far risaldare meglio l'osso).
Cosa posso fare per fare in modo che riprenda l'uso completo di quella zampina? Dici che è rimasta traumatizzata dall'incidente? Grazie1000 Marina
R. - Ciao! Rispondo velocemente ai quesiti che mi hai posto a proposito della tua cagnolina.
Mi sembra che le cose siano andate per il meglio e che quanto fatto sia stato di giovamento. Ti proporrei di sospendere l'Arnica, il cuo effetto sul trauma fisico è stato prezioso. Ora puoi somministrarle un rimedio di Bach, per sostenerla nel superamento del trauma emotivo.
Dal momento che la lesione fisica sta risolvendosi, è tempo di aiutarla a superare lo choc e la paura rimasti. Lo puoi fare con STAR OF BETHLEHEM.
Prepara un flaconcino di vetro da 30 ml con il contagocce, riempilo di acqua naturale e aggiungi 2 cucchiaini di brandy o cognac. Dal flaconcino di rimedio concentrato, che puoi acquistare in farmacia o in erboristeria, prendi 2 gocce e le aggiungi alla bottiglietta preparata. Da questa, che contiene il rimedio diluito e pronto all'uso, puoi somministrarle 4 gocce più volte nella giornata, direttamente nelle fauci o nella pappa.
I fiori di Bach lavorano a livelli sottili, energetici. Con gli animali danno ottimi risultati anche usati nel massaggio. Puoi metterne qualche goccia sulle mani e accarezzare Camilla, somministrandoglieli in questo modo anche per contatto.
Dal momento che STAR OF BETHLEHEM aiuta a superare traumi e choc fisici e psichici, puoi prepararne un flaconcino anche per te ed assumerne 4 gocce direttamente in bocca più volte nella giornata. Visto che di questa avventura sei stata anche tu protagonista, ti aiuterà a superare lo spavento e le paure che possono essere rimaste.
Fammi sapere. A presto!


 
D. - Vorrei sapere se è vero che i fiori di Bach servono anche alle piante. se è vero, in che casi si possono usare. Potrei usarli anche per le piante del mio orto? Lei tiene incontri al giovedì al gas? La saluto e ringrazio
Antonella
R. - Buongiorno!
Sì, i fiori di Bach danno buoni risultati nell'impiego sulle piante. Ne sono convinta per la mia personale esperienza. Pochi autori, nei libri dedicati alla floriterapia di Bach, fanno cenno a questo tipo di impiego. Anch'io ci sono arrivata per tentativi, sostenuta dalla consuetudine all'utilizzo dei fiori nella vita e nel lavoro e spesso dall'intuizione.
Le consiglio sicuramente di diluire alcune gocce di RESCUE REMEDY (che acquista in farmacia o in parafarmacia) all'acqua dell'innaffio in caso di piante che hanno subito grossi stress (cambi di posizione, insolazioni, travasi, maltrattamenti dovuti agli animali domestici -può capitare!-, attacchi di parassiti,...). Senz'altro sarà loro d'aiuto! Bastano 2 gocce per 1 bicchiere d'acqua, mentre nell'annaffiatoio da 10 litri ne userà 10-12. Il trattamento si può ripetere.
Altri usi più specifici vanno valutati e sperimentati, vista proprio la metodologia. Io, però, capito periodicamente a Casale per il ritiro della verdura. Le lascio il mio numero telefonico, per metterci in contatto e, perchè no?, fare una chiacchierata incontrandoci in uno dei giovedì in cui anch'io sarò lì. Sarebbe simpatico! A presto