CAMBIA ROTTA
Riflessioni

Conoscendo la reale portata dei cambiamenti climatici;
Apprendendo come la grande distribuzione, utilizzando strategie commerciali, renda i piccoli produttori "ostaggi" ed incapaci di reagire;
Realizzando che nessuno di noi è realmente tutelato, nemmeno dalla certificazione piu rigorosa, sul fronte della qualità e del rispetto delle norme "etiche";
Appaiono evidenti le ripercussioni su ogni aspetto della nostra vita; da spettatori indifferenti cambia rotta vuole farci diventare attori protagonisti.
Ogni giorno compiamo una serie di azioni in automatico; diamo per scontato che tutto si può fare senza curarci delle conseguenze delle nostre abitudini.Il benessere ci ha fatto e ci fà sentire liberi di soddisfare ogni nostra necessità senza chiederci mai quale sia l'impatto delle nostre azioni su ciò che ci circonda, tuttavia libertà e responsabilità sono strettamente correlate e tutti siamo chiamati a comportamenti piu sostenibili.
Cosa possiamo fare noi?
Un mondo di plastica

Gli imballi in plastica sono sicuramente igienici, leggeri e infrangibili ma consumano elevate quantità di petrolio contribuendo alle emissioni di gas serra. Per produrre 30 bottiglie di plastica sono necessari 3 Kg di petrolio e 18 litri di acqua. Vengono inoltre immessi nell'atmosfera: 40 gr. di idrocarburi, 25 gr. di ossidi di zolfo, 18 gr. di monossido di carbonio e 3 gr. di CO2. Considerando che in media ciascuno di noi consuma 135 bottiglie di plastica all'anno, appare evidente quanto pericoloso sia per l'ambiente questa nostra abitudine.
L'agricoltura

L'agricoltura tradizionale viene esercitata da decenni senza particolari vincoli se non quelli imposti dalle leggi di mercato e dalle caratteristiche dell'azienda. La monocoltura e l'impiego di prodotti chimici, per la concimazione e per la disinfestazione di parassiti o piante infestanti, hanno reso i terreni sempre piu sterili creando un'impatto catastrofico sull'ambiente.
L'agricoltura biologica utilizza concimi organici (letame e compost), i sovesci, e sfrutta la rotazione delle semine (cioè non semina mai lo stesso prodotto nello stesso appezzamento).
La grande distribuzione

La rivoluzione industriale ci ha portato il progresso che ci dato benessere e sicurezza. Dagli anni '50 ad oggi molte cose sono cambiate e molte sono migliorate. Ognuno di noi possiede un'auto, elettrodomestici, tv, telefonino, pc e quant'altro. Ognuno di noi ha apprezzato il fatto che, con i primi supermercati, fosse possibile fare la spesa acquistando tutto nello stesso posto. Ognuno di noi ha iniziato, con il supporto della grande distribuzione, a consumare prodotti di ogni genere e fuori stagione credendo che fosse proprio la cosa giusta. Oggi ci si accorge che non è proprio così.
Trasporti

Oltre il 25% delle emissioni di CO2 prodotte derivano dai trasporti. Questo settore è particolarmente importante per l'Italia dove molto viaggia su quattro ruote. Diventa urgente convertirsi a modi piu sostenibili di muoversi e trasportare. Dobbiamo ritornare a consumare prodotti locali e di stagione e per quanto possibile utilizzare maggiormente la bicicletta almeno per i piccoli spostamenti.
Consumo di carne

Per produrre 1 kg di carne si consuma 1 kg di petrolio e si emettono in atmosfera 15 gr. di CO2. Con il benessere è cresciuto il consumo procapite di carne. La zootecnia è resposabile del 18% delle emissioni totali di gas serra e visto che oggi impariamo che l'eccessivo consumo di carne è anche dannoso alla salute, appare evidente che sarebbe opportuno consumarne di meno.
Energia

Consumi energetici ed emissioni gas serra sono strettamente correlati. La maggior parte dell'energia, oggi, deriva da combustibili fossili da cui è necessario sganciarci. Energie alternative e risparmio energetico sono i temi urgenti per il pianeta. Le fonti di energia rinnovabili quali: eolica, solare, geotermica, idrica, biomasse non si esauriscono mai e possono essere raccolte ovunque sfruttando l'energia presente in natura nei diversi elementi (sole, acqua, vento, ferro).