Osteopatia

BARACCO CRISTINA
Diplomata presso la scuola Terapisti della Riabilitazione della Provincia di Torino nel luglio 1980.
Ha seguito il corso di formazione al Metodo "Mezieres" in Francia nel 1985 e 1989.
Ha conseguito il diploma di Osteopata nel 1996 presso l’Istituto Italiano di Osteopatia con sede a Milano.
Nel suo curriculum sono presenti diversi corsi di aggiornamento sia legati alla figura professionale di terapia della riabilitazione sia a quella più recente di osteopata. Opera come osteopata a Casale Monferrato

 

SCARRONE CRISTINA
Fisioterapista-osteopata
Diploma di Terapista della riabiltazione nel '93 presso ASL 76 di Casale Monferrato.
Vari corsi post-diploma. Per circa dieci anni dipendente in varie ASL.
Nel 2001 diploma di Osteopatia conseguito presso l' Istituto Superiore di Osteopatia (MI).
Dal 2002 esercito come Osteopata -libera professionista- a Casale Monferrato presso il mio studio.
Corsi di aggiornamento di osteopatia post-diploma:

  • "Le patologie disfunzionali dell'apparato stomatognatico" nel 2003 (MI)
  • "Fasciale in 14 mosse" nel 2003 (TO)
  • "Approccio manuale nelle affezioni dell'apparato muscolo-scheletrico" nel 2003 (TO)
  • "Il colpo di frusta" nel 2005 (TO)
  • "Osteopatia in ambito Pediatrico" di Viola Frymann nel 2007 (Pescara)
  • Dal 2006 al 2008 corso di Biodinamica con Dott. Cozzolino (MI).
Da 7 anni assistente alla scuola di Osteopatia SOMA (MI) e da quest'anno insegnante nella stessa. Iscritta al R.O.I. (Registro Italiano di Osteopatia).

L’osteopatia è una branca della medicina nata in U.S.A. verso la fine dell’800 grazie agli studi ed al lavoro del chirurgo Andrew T. Still. L’osteopatia (dal greco "osteon" ossa, e dall’inglese "path" sentiero) è praticata anche negli ospedali e riconosciuta dal servizio sanitario nazionale nei paesi anglosassoni.
Per garantire prestazioni professionali e di qualità è nato in Italia un’albo privato degli osteopati cui aderiscono a tutt’oggi poco più di 200 osteopati "D.O.C.".

I principi
L’osteopatia è una terapia manuale che agisce direttamente sulla struttura fisica del paziente senza l’utilizzo di macchinari o di farmaci. Le tecniche osteopatiche agiscono in maniera diretta sulla struttura muscolo-scheletrica ed indiretta su tutti i visceri con lo scopo di migliorarne la mobilità e la funzione.
L’approccio osteopatico al paziente è basato su una valutazione globale della persona considerando tutti i sistemi ed apparati in collegamento fra loro. Ogni parte del corpo viene valutata da sola e nell’insieme. Obbiettivo del trattamento osteopatico è ristabilire una buona funzionalità (articolare, muscolare circolatoria, di conduzione nervosa, viscerale) che permetta al corpo di affrontare in modo efficace numerosi disturbi.
L’osteopatia valuta la persona nel suo insieme, sia nella statica (esame posturale) che nella dinamica globale e segmentaria. Nell’esame del paziente, oltre ai comuni test clinici, si valutano le restrizioni di movimento delle articolazioni, le tensioni muscolari e fasciali, la mobilità dei visceri.
Per un buon trattamento osteopatico è utile eseguire una buona anamnesi, valutare gli esami strumentali e di laboratorio e l’esame oesteopatico.
Si parla di "lesione osteopatica" quando si ha una perdita di mobilità a carico di un’articolazione. In Osteopatia il termine articolazione viene esteso anche alle suture craniche ed ai legamenti che collegano i visceri tra loro e con le strutture circostanti. Nel caso si crei una disarmonia, un’ipermobilità o ipomobilità in un distretto del corpo, le articolazioni vicine e lontane cercheranno di vicariare.
Un esempio: in seguito ad una distorsione di caviglia, si può avere una lesione osteopatica a livello di alcune ossa del piede; questo porterà ad una tensione anomala di alcuni muscoli della gamba ed un diverso appoggio del piede a terra. Il resto del corpo si adatterà a questo cambiamento nel tentativo di ristabilire un corretto appoggio del piede ed allentare le tensioni muscolari che si sono ceate e lo fa a partire dal ginocchio, poi sull’anca e sulla colonna vertebrale.
Tutto questo perchè il corpo cerca sempre una situazione di confort e di risparmio di energia. La meccanica del corpo permetterà al corpo stesso di trovare comunque un’equilibrio nel cammino o nelle posizioni statiche. Quando non sarà più possibile un accomodamento posturale inizierà a manifestarsi il dolore in un distretto del corpo a volte anche lontano dalla sede della lesione.
Principali indicazioni :

  • dolori muscolari di tipo artrosico, post-traumatici, da vizi posturali;
  • lombosciatalgie, cervicobrachialgie, cruralgie, ecc.;
  • periartriti della spalla, epicondiliti, tendiniti, ecc.;
  • esiti di traumi distorsivi della caviglia e del ginocchio;
  • vertigini, sinusiti, nevralgie del trigemino, sindromi da colpo di frusta;
  • fibromialgie, dolori e contratture muscolari negli sportivi;
  • prevenzione della scogliosi nel bambino;
  • cefalee muscolo-tensive, ansiogene, vascolari